Ndour non basta contro il Como: la U21 è un mondo diverso
Il centrocampista viola delude nella sconfitta della Fiorentina, incapace di garantire quella sostanza e interdizione attese quando il ritmo degli avversari aumenta.
Cher Ndour ha iniziato bene, servendo un pallone interessante a Pedro Gonçalves che però ha trovato solo l'incespicare prima del tiro. Il problema emerge quando la partita si alza di tono. Davanti c'è già un'altra categoria rispetto alla Polonia U21, e il semplice sgambettare non basta più. Quello che dovrebbe essere il suo contributo principale—peso, sostanza, capacità di interdizione—si dissolve insieme ai compagni nei momenti in cui il Como accelera. La prestazione si chiude con un errore tecnico piuttosto grave, un liscio che fotografa bene la difficoltà del centrocampista nel reggere il confronto a questo livello.
La vicenda di Ndour racchiude una verità comune ai giovani talenti: le buone prestazioni nelle nazionali giovanili non sono garanzia automatica di continuità quando il valore assoluto degli avversari sale in modo significativo. Le qualità atletiche e la vivacità tecnica rimangono, ma servono maggiore consapevolezza tattica e una concentrazione che qui è mancata. Per un progetto di sviluppo calcistico serio, questi passaggi rimangono fondamentali: il 2026 calcistico è ancora lontano, ma le basi si costruiscono adesso.