Amorim e la sfida dei giovani: Camarda pronto, Comotto in attesa
Il tecnico rossonero difende la gestione della rosa e rilancia i prospetti della Primavera. Sul centrale: "Nessuno sa nulla di un giocatore se non lo fai giocare".
Ruben Amorim affronta le pressioni con lucidità. In conferenza stampa, il tecnico del Milan ha ribadito come gestisce le critiche e il carico di aspettative che accompagna una grande panchina. "È normale in un club di questo livello", osserva, "e lo sapevo già dalla terza partita contro la Juventus". La squadra, secondo la lettura di Amorim, sta migliorando progressivamente: controllo del gioco in aumento, pressing più aggressivo, possesso palla consapevole.
Su Francesco Camarda il discorso si fa particolare. L'allenatore portugese difende l'impiego limitato sottolineando un principio calcistico elementare: "Nessuno sa nulla di un giocatore se non lo fai giocare". Camarda, nella sua valutazione, si è già dimostrato meritevole durante la preparazione estiva e possiede le qualità per giocare. Christian Comotto, pur non ancora impiegato, rimane parte del progetto. Sia il primo che il secondo, insieme a Cisse, rappresentano la strada intrapresa dal Milan nel dare spazio ai giovani della struttura.
Amorim esclude tensioni con Cardinale e conferma una visione di medio-lungo termine. Il turnover per la sfida successiva sarà calibrato, ma l'allenatore mantiene il controllo sul timing degli inserimenti. Camarda e i coetanei dovranno stare pronti: l'opportunità, nel suo schema, arriverà.