Mercato: l'esodo dei giovani azzurri continua, e forse è una buona notizia
Da Leoni a Koleosho, sono già 15 i talenti italiani under 23 nei campionati esteri. La rivoluzione culturale del calcio italiano passa dai voli low cost.
Per decenni il calciatore italiano è stato l'ultimo stakanovista del campanile: si cresceva, si giocava e si finiva la carriera entro i confini. L'estate 2025 ha rotto l'incantesimo: Liverpool, Brighton, Atletico Madrid, Nottingham Forest. E la finestra di mercato di questa estate promette di allungare la lista.
Sono già quindici i talenti azzurri under 23 che giocano stabilmente all'estero. C'è chi lo legge come un fallimento della Serie A, incapace di trattenere i suoi gioielli. Ma c'è un'altra lettura: i ragazzi italiani hanno finalmente smesso di avere paura, e i club esteri hanno smesso di considerare il vivaio italiano un mercato di serie B.
Per la nazionale è un patrimonio: giocatori formati in contesti tattici diversi, abituati a intensità superiori, pronti prima. Il nostro lavoro è non perderli di vista. Per questo esistiamo.